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25 Luglio 2012
"Quello di Grom" di Erica Vagliengo

Marieclaire.it


"Ho letto da qualche parte: “I folli che restano fanno grande l’Italia”. Voi perché avete scelto di restare?"


Federico Grom: "Più che di follia, nel nostro caso, parlerei di capacità creativa, dell’ignoranza specifica. Noi davvero non sapevamo niente. E se non conosci nulla, riesci a ribaltare le regole del mercato. Siamo rimasti qui perché viviamo bene nel nostro paese. Giro tanto per lavoro, e come si sta in Italia, si sta in pochi posti, nonostante la mala gestione del paese".

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22 Luglio 2012
"Grom. Due imprenditori e molti gelati" di Alessandra Tedesco e Alessandra Scaglioni

"Voci di impresa" - Radio 24


Federico Grom: "Ci sono state moltissime difficoltà, fin dall'inizio. Ce ne sono tutti i giorni e ce ne saranno da domani in avanti, certamente. Fare impresa prevede necessariamente l’affrontare dei nuovi temi, imparare tante cose. E in qualche modo sia io che Guido pensiamo che l’errore, quando è fatto con tutto l’entusiasmo, con tutta la passione, con il massimo sforzo… un grande errore, fatto bene, dev’essere premiato!".


L'intervista

 

16 Luglio 2012
"Consigli d'autore per crescere al tempo imperfetto" di Stefano Rizzato

La Stampa


Eccola qui la rivoluzione: parlare di etica nell’età della crisi economica. «Noi a questa parola abbiamo dato un senso molto ampio spiega Martinetti - la intendiamo in primo luogo come amor proprio. Niente è più “morale” di inseguire i propri obiettivi, di assecondare le proprie inclinazioni e su queste costruire il mestiere che ci accompagnerà per la vita».

Per questo la prima direttiva del Grom-decalogo è «Non piangerti addosso»: «Viviamo in un momento a dir poco imperfetto: è inutile nascondere i problemi che il Paese affronta ammette Martinetti -. Però l’imperfezione non è solo negativa: permette anche di continuare a sognare. A patto di ri-imparare a sognare con semplicità, di capire che obiettivi come fare ciò che si ama o avere una casa felice – che sembrano quasi fuori moda – sono i soli che danno sostanza alla nostra vita».


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15 Luglio 2012
"Grom e Martinetti, storia di un'amicizia venuta dal freddo" di Annarita Briganti

La Repubblica


Nel libro c' è tutta la vostra vita, ma non il primo incontro...
Federico Grom: «Siamo uniti in un matrimonio bianco. In 9 anni di Grom ci siamo scontrati una sola volta, per stanchezza. Ci siamo conosciuti a 16 anni, in discoteca, sulle montagne torinesi. Guido aveva già una macchina per i gelati, la usava per rimorchiare le ragazze, tipo collezione di francobolli. Abbiamo fatto il militare insieme, in fanteria, accompagnatori di invalidi di guerra».


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14 Luglio 2012
"Il segreto del successo? Ingredienti buoni e freschi" di Gabriele Mignardi

Il Resto del Carlino


Gabriele Mignardi: "Insomma il gelato come prodotto agricolo?"

Guido Martinetti: "La qualità di un gelato si gioca tutta sulla qualità dei prodotti base: dalle uova biologiche al latte, dalle varietà giuste di fragole, nocciole albicocche. In questi giorni vivo di pane e albicocche. Provo tutte le varietà e le provenienze... "

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